La Società Europea di Oncologia Medica (European Society for Medical Oncology: ESMO) ha pubblicato delle Linee Guida sulla valutazione e sulla gestione del dolore in oncologia. Fra gli autori del documento ci sono anche diversi specialisti italiani.

Il dolore è un sintomo frequente nei malati di cancro con una prevalenzasuperiore al 70% ed esso contribuisce a ridurre le funzioni fisiche e l’equilibrio emotivo. In alcuni tipi di tumore compare prima, come nelle neoplasie del pancreas e in quelli della testa e del collo. L’efficacia delle cure oggi disponibili fa sì che la sopravvivenza di molti malati di cancro sia significativamente più lunga, ma anche che ci siano più persone con il sintomo dolore dovuto alla malattia o alle cure. Inoltre, si è osservato che fra il 5 e il 10% di chi guarisce dal cancro può percepire un dolore cronico che interferisce sensibilmente con la vita quotidiana. Nonostante l’attenzione dedicata al problema, una revisione sistematica della letteratura, pubblicata nel 2014, ha rilevato che un terzo di malati di tumore non riceve una cura adeguata all’intensità del dolore percepito. Nelle Linee Guida si sottolinea che una valutazione del dolore deve essere parte integrante della gestione delle neoplasie, fin dalla diagnosi e per tutto il decorso della malattia. Tale valutazione si deve servire di opportuni strumenti come questionari specifici e scale di punteggio standardizzate. Si descrivono quindi i tipi e i meccanismi del dolore che si possono presentare nei malati di cancro, vale a dire quello dovuto ai danni che il tumore provoca ai tessuti e quello attribuibile a lesioni o alterate funzioni del sistema nervoso. Si consiglia di porre al malato una domanda molto semplice e diretta: qual è stata l’intensità massima del dolore percepito nelle ultime 24 ore, secondo un punteggio da 0 a 10? A tale domanda deve seguire una raccolta di informazioni più dettagliate, necessarie per impostare il trattamento. A proposito della gestione del dolore, le Linee Guida consigliano, innanzitutto, di informare le persone affette dal cancro del fatto che, dal momento della diagnosi a tutto il percorso di diagnosi e di cura, si potrà presentare dolore. Dovrebbero essere anche incoraggiati a condividere con i medici e con gli altri operatori sanitari informazioni relative al dolore e dovrebbero ricevere indicazioni sulle terapie in grado di controllare il sintomo. A proposito dell’impostazione delle cure, il documento raccomanda di somministrare trattamenti in grado, non solo di ridurre il dolore già presente, ma possibilmente di prevenirne la comparsa 24 ore su 24. Riguardo al dolore cronico, si raccomanda di prescrivere cure non su richiesta specifica del malato, ma secondo un protocollo di somministrazione programmato. Le Linee Guida forniscono quindi raccomandazioni dettagliate sull’impiego delle cure disponibili, compresa la cannabis farmacologica, e sulla gestione di specifici tipi di dolore, compreso quello relativo al fine vita.

La speranza è che la diffusione di queste Linee Guida aumenti la quota di malati di cancro che riceve terapie adeguate al controllo del dolore.

Tommaso Sacco

Fonte: Management of cancer pain in adult patients: ESMO Clinical Practice Guidelines; Annals of Oncology 2018: 29(4): iv149–iv174.