L’importanza di una corretta informazione

È importante che la paziente sia adeguatamente informata, fin dal momento della diagnosi, sul rischio che i trattamenti compromettano la capacità riproduttiva, sulla durata di quest’effetto e sulla possibilità che sia permanente, sul tempo d’insorgenza del problema. Solo ricevendo informazioni corrette e tempestive può compiere scelte adeguate per preservare la fertilità. I medici – in…

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Procreazione medicalmente assistita nelle donne con patologie ginecologiche benigne

Da molto tempo ci si domanda quale sia l’impatto delle patologie ginecologiche benigne sulle possibilità riproduttive della donna. Ancora oggi molto si discute sulle indicazioni o meno al trattamento di tali patologie, soprattutto quando si tratta di intervento chirurgico. Ma andiamo per gradi. Quali sono queste patologie? La patologia ovarica: le cisti benigne dell’ovaio con…

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Nutrizione nel paziente oncologico

La malattia neoplastica è forse la condizione clinica più frequentemente associata ad un inadeguato stato nutrizionale che comporta per il paziente una minore risposta alle terapie, siano esse chirurgiche, radioterapiche o chemioterapiche, e un peggioramento della qualità di vita e della sopravvivenza. La riduzione dell’assunzione di cibo e la perdita di peso corporeo sono segni…

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Tumori, più attenzione alla tutela della fertilità under 40

Importante iniziativa del Ministero della Salute per la tutela della fertilità. Il desiderio di diventare genitori riguarda anche i pazienti oncologici, per troppo tempo è stato sottovalutato ma oggi deve essere riconosciuto e tutelato”.L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) condividono il Fertility Day 2016, l’iniziativa del Ministro…

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Presentate le Raccomandazioni sull’Oncofertilità firmate da oncologi, endocrinologi e ginecologi

Tumori: “La fertilità è preservata solo nel 10% dei pazienti under 40, la rete dei centri per garantire l’accesso alle tecniche migliori”. In Italia il cancro colpisce 8.000 giovani cittadini all’anno. In ogni Regione deve essere istituita una struttura di riferimento. La consulenza specialistica va eseguita entro 48 ore dalla diagnosi Roma, 12 luglio 2016…

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Quali sono i rischi per la salute del bambino dopo i trattamenti antitumorali?

Le terapie antitumorali ricevute dalla madre prima del concepimento non sembrano avere ripercussioni negative sullo sviluppo e sulla salute del bambino, né sull’esito del parto. Ciò vale per la chemioterapia e l’ormonoterapia, mentre la di aborto spontaneo, parto prematuro, anomalie della placenta e basso peso alla nascita. La gravidanza deve quindi essere seguita con particolare…

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La maternità dopo il cancro

Il numero di persone che si ammalano di cancro è in costante aumento, ma grazie ai programmi di prevenzione e diagnosi precoce, come pure alle nuove terapie antitumorali, sono sempre di più coloro che guariscono o che convivono a lungo con la malattia. Quando ad ammalarsi sono i bambini o i giovani adulti, gli aspetti…

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