Non ci sono limiti di età. La criopreservazione del seme dovrebbe essere raccomandata anche a pazienti oncologici di età inferiore ai 15 anni, in quanto la produzione spermatica comincia intorno ai 13-14 anni di vita, ma una volta iniziata, l’età non sembra influire sulla qualità del seme prodotto.

Se il paziente deve subire trattamenti farmacologici (chemio e/o radioterapia) induttori di danno genotossico, è necessario eseguire la crioconservazione prima dell’inizio di qualsiasi trattamento.

Se il paziente è già stato trattato con chemio e/o radioterapici, è bene attendere, a scopo prudenziale, circa due anni dalla fine della terapia stessa prima di procedere alla crioconservazione.

Nel caso di farmaci che non agiscono sul ciclo cellulare, è possibile crioconservare a 3 mesi dalla sospensione dei suddetti, per utilizzare gameti derivanti da una nuova spermatogenesi, la cui durata è di circa 90 giorni, se ciò non interferisce con l’urgenza di iniziare un nuovo ciclo di terapia.